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Yungdrung Bon
Storia Del Monastero Di Triten Norbutse

Asociazione Yungdrung Bön
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Lopön Tenzin Namdak

Shenten Dargye Ling
( in english)

Tenzin Wangyal Rinpoce


Monastero de Triten Norbutsé

Un centro per la diffusione dello Dzogchen, dei Dialetti e dell'Educazione.

Fondato dal Venerabile Yongzin Lopön Tenzin Namdak.

 Monastero Di Triten Norbutse

Il monastero originario di Triten Norbutse fu fondato nel XIV secolo nella provincia di Tsang nel Tibet Centrale da Shen Nyima Gyaltsen, un Nagpa del lineaggio dei Shen noto per i suoi poteri tantrici e per un commento del Ma Gyud, il tantra madre. Il monastero prosperò per molti secoli grazie al sostegno devoto di alcuni villaggi bönpo che si trovavano nelle vicinanze ed acquistò una certa notorietà per lo studio e la pratica di Ma Gyud e del protettore Sidpa Gyalmo che cavalca una mula dal colore rosso. Purtroppo, nel corso dell'occupazione e della Rivoluzione Culturale cinese in Tibet, Triten Norbutse fu completamente distrutto.

La storia dell'attuale monastero di Triten Norbutse ha inizio in Nepal nel 1977 al momento in cui Lopön Tenzin Namdak intraprese un viaggio dal monastero di Menri in India a Swayambu, nei pressi di Katmandu, alla ricerca di un terreno atto all'edificazione di un nuovo monastero per la comunità bönpo rifugiata in Nepal.

Le ragioni principali per fondare un monastero in Nepal furono :

1. La necessità di preservare la cultura e la religione Bön al di fuori del territorio tibetano in un momento storico in cui ciò era diventato quasi impossibile nel Tibet stesso a causa della concomitante occupazione cinese.

2. L'occasione di fondare un monastero nelle vicinanze dello Stupa di Swayambhu, il quale fu miracolosamente consacrato da Tonpa Shenrab.

3. Infine, per offrire ai bönpo di Dolpo e del Mustang, vale a dire le regioni più remote del Nepal, la possibilità di ricevere un'educazione più approfondita nell'ambito della loro religione poiché, nonostante la presenza di più di una ventina di monasteri bönpo nella regione, nessuno tra questi ne aveva i mezzi.

Ciò malgrado, l'impresa di Lopön Tenzin Namdak non riscontrò il successo desiderato, e quest'ultimo si vide costretto a ritornare in India dove prosegui la sua attività di insegnante.

Nel 1986, per la prima volta, un gruppo di monaci bönpo sostenne il tradizionale esame di Geshe fuori dal territorio tibetano.

All'epoca il Tibet aveva aperto le proprie frontiere ai visitatori, e Lopön Tenzin Namdak decise di recarvisi. Durante il viaggio di andata fece una sosta in Nepal nei pressi di Boudhanath in casa di un rifugiato bönpo, tale Norbu Lama. Quantunque a quell'epoca tutte le finanze erano alquanto ridotte, Lopon Tenzin Namdak chiese ai suoi amici della Comunità Bön di Katmandu di mettersi alla ricerca di un terreno nei

pressi di Swayambhu, poiché intendeva acquistarlo al suo ritorno dal Tibet. All'epoca tale progetto era molto ambizioso ed apparentemente poco realistico. Durante il suo viaggio di ritorno ricevette un messaggio, con cui una caparra era stata versata per un terreno nei pressi di Swayambhu mercée un prestito fornito da alcuni amici bönpo di Katmandu. Lopön stesso versò il restante della somma necessaria all'acquisto definitivo del terreno, grazie alla parcella e ai doni ricevuti in Tibet in cambio dei suoi insegnamenti.

La prima volta che Lopön Tenzin Namdak si rese sul luogo non v'era neppure la strada per collegare Ring Road e il nuovo terreno. Questi, che si trovava sul fianco di una collina scoscesa, si presentava come una giungla ricoperta di erbacce.

Nel 1987, Lopön Tenzin Namdak fece ritorno in India lasciando, a Norbu Lama, la direzione dei lavori di costruzione di tre piccoli locali grazie al generoso sostegno economico del Professore Lin Yun dell'Università di California di Berkeley.

In un primo momento le relazioni con la popolazione locale furono difficili, ma in

seguito, si distesero fino a trasformarsi in fiducia e rispetto.

Nel mese di dicembre del 1988, Lopön Tenzin Namdak arrivò a Katmandu con due Gesches che si installarono nei tre piccoli locali allora appena conclusi, e ciò nonostante la totale assenza delle benché minime strutture igieniche necessarie alla vita quotidiana. Poco tempo dopo tre fuoriusciti tibetani in fuga dal loro paese si unirono a loro.

Nel 1989 altri tre locali furono aggiunti ai precedenti. Nel corso dei tre anni successivi furono edificate una cucina, una mensa, delle stanze supplementari, dei servizi igienici e una sala di ricevimento grazie all'aiuto fornito dall'organizzazione francese, "Association l'Etape", che inviò dei volontari per eseguire i lavori e dei materiali di costruzione per realizzarli.

 

Nel 1991 i lavori per la costruzione di un nuovo Tempio furono iniziati sotto la direzione di Lopön Tenzin Namdak. Grazie alla sponsorizzazione da parte di un laico bönpo, Ma Rong Cho Je e della sua famiglia residente a Dolanji, furono invitati degli artisti provenienti dal Bhoutan per realizzare una grande statua rappresentante Tonpa Shenrab. Le altre due statue presenti nel tempio, quella di Drenpa Namka (che rappresenta il potere di tutti i Siddhas), e quella di Nyamed Shenrab Gyaltsen (fondatore del monastero di Menri), furono forgiate da degli scultori tibetani e realizzate grazie alle donazioni di altre due famiglie bönpo ; Tenzin Ngo-drup e Jam-ga, anch'esse residenti a Dolanji. Gli affreschi presenti all'interno del Tempio e le rappresentazioni delle divinità protettrici, Midu e Sipe Gyalmo, furono dipinte dagli artisti Boutanesi. I monaci-artisti bönpo di Triten Norbutse sono gli autori delle decorazioni di tutti gli esterni nonché dei 19 mandala dipinti, dei 1000 Buddha, delle grandiose rappresentazioni di Nampar Gyalwa e di Shernab Jyamma (la dea della saggezza), delle raffigurazioni dei Buddha dei tre tempi e di Nyamed Gyaltsen.

Nel 1992 un grande mulino a preghiere (khor-chen) fu costruito grazie all'aiuto finanziario di Tenpa Rigdzin e della sua famiglia di Katmandu, e molti testi vennero a riempire i ripiani della biblioteca del monastero. Tra questi si annoverano delle opereappartenenti alle principali tradizioni del Tibet e dei libri scritti in lingue diverse ; Lopön Tenzin Namdak reputa necessario che i suoi studenti leggano libri di natura diversa affinché la loro formazione non si limiti ai testi Bön.

Dal suo viaggio in Tibet Lopön aveva riportato una serie di testi introvabili fuori dal suo paese di origine con l'intento di curarne la pubblicazione in India. Questi si addizionarono ai volumi già presenti nella biblioteca fino ad ospitare la prima copia del Ka-gyur bönpo, 149 volumi (canone), esistente al di fuori del territorio tibetano. Nel 1992 anche Geshe Nyima Wangyal, che aveva compiuto i propri studi con Lopön Tenzin Namdak, ed era uno tra i primi ad aver concluso l'intero ciclo di studi per conseguire il titolo di Geshe a Dolanji, fu nominato Abbate di Triten Norbutse. I due anni che seguirono videro la costruzione di una casa per i ritiri nel nero e una per iritiri "bianchi", e di una cucina più grande. La scuola dialettica e il gruppo di meditazione furono allestiti ufficialmente nel 1994 e, nel novembre del 1995, in presenza di Menri Trizin Rinpoce, il monastero fu inaugurato con sette giorni di pratiche rituali. Nel 1995 iniziò la costruzione di una casa per i Maestri del monastero che venne conclusa nel 1996..

Tenpa Yungdrung

Nel 1996 fu designato un nuovo Lopön, Tenpa Yungdrung, per insegnare ai giovani monaci la logica, la grammatica e lo studio dei Sutra. A quell'epoca, cinque Geshes di Dolanji incominciarono ad insegnare.

Nel corso del 1997, venne costruito un nuovo edificio al fine di alloggiare 60 monaci ed uno stupa atto a commemorare l'abbate del monastero di Dhorpatan, Yungdrung Kuleg, morto nel 1966

Un senkar li li bang bang (gsas-mkhar li li bang bang),

Fu costruito anche un senkar li li bang bang (gsas-mkhar li li bang bang), uno dei 120 stupa descritti nella biografia di Tonpa Shenrab. Questo genere di stupa ruotante e metallico conta un totale di 108 lampade al burro che vengono offerte alle 45 divinità pacifiche ed alle 80 feroci (zhiduk). Questo stupa serve anche a purificare l'ambiente locale e lo spirito dei morti al fine che possano ottenere una rinascita in un mondo superiore.

Tra i progetti per il futuro è prevista la costruzione di un edificio per i ritiri e la pratica dei monaci della scuola di meditazione e l'acquisto di un terreno nella zona soggiacente al monastero al fine di scavare un pozzo di fornitura di acqua potabile.

PER DELLE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI, CONSULTARE LE PAGINE :

ATELIERS DEL MONASTÈRE TRITEN NORBUTSÉ (FRANCESE)

(INGLESE): MONK SPONSORSHIP PROJECT




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